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	<title>Wallabi</title>
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		<title>Gli italiani e il mondo del digital. Cosa emerge dal report We Are Social e Hootsuite</title>
		<link>https://www.wallabi.it/report-digital-italia-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Cristianini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2020 14:03:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 13 febbraio è uscito il report di We Are Social e Hootsuite riguardo l&#8217;ecosistema Digital nel mondo, con approfondimenti per ogni singolo paese. Il report sull&#8217;Italia è composto da 89 slide che fotografano come gli italiani si rapportano ai device, a internet, ai social network e al mondo digital in generale, con le relative [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.wallabi.it/report-digital-italia-2020/">Gli italiani e il mondo del digital. Cosa emerge dal report We Are Social e Hootsuite</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.wallabi.it">Wallabi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 13 febbraio è uscito il report di <strong>We Are Social </strong>e <strong>Hootsuite</strong> riguardo l&#8217;ecosistema Digital nel mondo, con approfondimenti per ogni singolo paese.</p>
<p>Il report sull&#8217;Italia è composto da 89 slide che fotografano come gli italiani si rapportano <strong>ai device, a internet, ai social network e al mondo digital in generale</strong>, con le relative percentuali di crescita o decrescita.</p>
<p>Ciò che emerge è una crescita continua di utilizzo, budget impiegato e attività svolte; ciò dimostra come sia ormai indispensabile rafforzare la propria presenza online per far crescere il proprio business ed essere conosciuti e disponibili per i propri clienti.</p>
<p>Andiamo ad analizzare alcune delle slide che riteniamo maggiormente significative.</p>
<h3>Scenario</h3>
<h3><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-1931" src="https://www.wallabi.it/v10/wp-content/uploads/2020/02/1-600x334.jpg" alt="scenario digital 2020" width="600" height="334" srcset="https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/1-600x334.jpg 600w, https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/1-768x427.jpg 768w, https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/1.jpg 800w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></h3>
<p>In Italia ci sono <strong>50 milioni di utenti</strong> che attivamente utilizzano Internet, dei quali <strong>35 milioni sono sui social network</strong>. Ci sono oltre<strong> 80.4 milioni di connessioni da mobile</strong>, un dato incredibile che certifica che abbiamo 1 telefono e 1/3 a testa.</p>
<h3>Device</h3>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-1932" src="https://www.wallabi.it/v10/wp-content/uploads/2020/02/2-600x337.jpg" alt="device maggiormente utilizzati dagli italiani" width="600" height="337" srcset="https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/2-600x337.jpg 600w, https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/2-768x431.jpg 768w, https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/2.jpg 800w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>I device non sono rappresentati solo da smartphone e personal computer: sono stati presi in esame infatti <strong>10 device</strong> con cui gli italiani vanno su Internet.</p>
<p>I telefoni mobili fanno la voce grossa con un 94% seguiti dai personal computer con il 77%; crescono però anche altri device utilizzati tra cui i tablet, le smart tv, le console gaming, gli smart home device (Siri, Google Home), gli smarth watch e gli strumenti per la relatà virtuale come i visori.</p>
<h3>Come spendono online il proprio tempo gli italiani?</h3>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-1933" src="https://www.wallabi.it/v10/wp-content/uploads/2020/02/3-600x335.jpg" alt="come spendono il loro tempo gli italiani online" width="600" height="335" srcset="https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/3-600x335.jpg 600w, https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/3-768x429.jpg 768w, https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/3.jpg 800w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Il dato è molto rilevante e descrive bene come la nostra vita avviene sempre più in maniera connessa: <strong>usiamo internet per ben 6 ore al giorno, quasi 2 ore le passiamo sui social network, guardiamo per oltre 3 ore programmi in streaming, ascoltiamo musica streaming per un&#8217;ora e giochiamo 49 minuti a videogiochi.</strong></p>
<p>Sommando questi tempi, che in realtà a volte si sovrappongono, otteniamo il risultato di <strong>13 ore al giorno</strong> connessi; considerando le ore di sonno, passiamo praticamente tutta la giornata collegati in qualche modo alla rete.</p>
<h3>Quali sono i siti maggiormente visitati dagli italiani?</h3>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-1934" src="https://www.wallabi.it/v10/wp-content/uploads/2020/02/4-600x338.jpg" alt="i siti maggiormente visitati dagli italiani nel 2019" width="600" height="338" srcset="https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/4-600x338.jpg 600w, https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/4-768x433.jpg 768w, https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/4.jpg 800w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Secondo il report Google è il sito più visitato dagli italiani e <strong>Youtube</strong> è quello dove passiamo maggior tempo. Nella top ten si conferma ancora Pornhub.</p>
<h3>Come ci comportiamo con i Social Media?</h3>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-1935" src="https://www.wallabi.it/v10/wp-content/uploads/2020/02/5-600x335.jpg" alt="come si comportano gli italiani sui social " width="600" height="335" srcset="https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/5-600x335.jpg 600w, https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/5-768x429.jpg 768w, https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/5.jpg 800w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>In Italia utilizzano i social media <strong>35 milioni di persone</strong>, il 58% della popolazione totale e rispetto allo scorso anno il numero è cresciuto del 6,4% per una cifra di oltre 2,1 milioni di persone in più. La quasi tottalità degli italiani accede ai social attraverso lo smartphone (98%).</p>
<h3>La classifica dei social media più usati.</h3>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-1936" src="https://www.wallabi.it/v10/wp-content/uploads/2020/02/6-600x338.jpg" alt="quali sono i social media più utilizzati dagli italiani?" width="600" height="338" srcset="https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/6-600x338.jpg 600w, https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/6-768x432.jpg 768w, https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/6-1024x576.jpg 1024w, https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/6.jpg 1272w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Il Report di We Are Social e Hootsuite ha una visione dei social media ampia, che include anche Youtube, Whatsapp e le maggiori piattaforme di messaggistica.<br />
Considerando tutte queste piattaforme emerge che <strong>l&#8217;88% degli utenti utilizza Youtube, l&#8217;83% Whatsapp, Facebook l&#8217;80%, Instagram il 64%, Linkedin il 31% e Tik Tok l&#8217;11%</strong> (dato che delude un po&#8217; le previsioni di crescita dopo l&#8217;ingresso prepotente del social nel panorama dei concorrenti).</p>
<h3>Facebook</h3>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-1937" src="https://www.wallabi.it/v10/wp-content/uploads/2020/02/7-facebook-600x335.jpg" alt="dati relativi a facebook in italia" width="600" height="335" srcset="https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/7-facebook-600x335.jpg 600w, https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/7-facebook-768x428.jpg 768w, https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/7-facebook.jpg 800w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Il Re dei social continua ancora a rappresentare il punto di riferimento degli italiani. Oltre <strong>29 milioni di utenti attivi</strong>, il <strong>54% della popolazione italiana</strong> sopra i 10 anni e rispetto allo scorso anno è stabile (non presenta nè crescita nè decremento). <strong>Facebook è utilizzato soprattutto da mobile (98%)</strong> e solo il 2% della popolazione lo utilizza solo da desktop (contro il 78% che lo utilizza esclusivamente da mobile).</p>
<h3>Instagram</h3>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-1938" src="https://www.wallabi.it/v10/wp-content/uploads/2020/02/8-instagram-600x337.jpg" alt="come utilizzano instaagram gli italiani?" width="600" height="337" srcset="https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/8-instagram-600x337.jpg 600w, https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/8-instagram-768x431.jpg 768w, https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/8-instagram.jpg 800w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>L&#8217;altro social network di casa Zuckerberg continua la sua crescita con un <strong>incremento del 2,6%</strong> rispetto all&#8217;anno precedente e <strong>20 milioni di utenti totali</strong>, il 37% della popolazione sopra i 13 anni.</p>
<h3>Linkedin</h3>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-1939" src="https://www.wallabi.it/v10/wp-content/uploads/2020/02/9-linkedin-600x337.jpg" alt="numeri linkedin in italia" width="600" height="337" srcset="https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/9-linkedin-600x337.jpg 600w, https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/9-linkedin-768x431.jpg 768w, https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/9-linkedin.jpg 800w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Pur essendo un social legato soprattutto al mondo del lavoro e quindi estremamente settoriale, Linkedin continua a crescere a ritmi elevati. + 7,7% rispetto all&#8217;anno precedente per un totale di <strong>14 milioni di utenti</strong>, il 28% dei maggiorenni.</p>
<h3>Ecommerce</h3>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-1940" src="https://www.wallabi.it/v10/wp-content/uploads/2020/02/10-ecommerce-activity-600x335.jpg" alt="numeri ecommerce in italia" width="600" height="335" srcset="https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/10-ecommerce-activity-600x335.jpg 600w, https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/10-ecommerce-activity-768x428.jpg 768w, https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/10-ecommerce-activity.jpg 800w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Il report redatto da We are Social e Hootsuite evidenza nel dettaglio anche come gli italiani si rapportano al mondo degli acquisti online.</p>
<p>I dati sono interessantissimi e mostrano, se ce ne fosse ancora bisogno, come sia fondamentale che i nostri prodotti e i nostri servizi siano ben posizionati online.</p>
<p><strong>L&#8217;87% degli utenti infatti effettua ricerche online per prodotti o servizi</strong> da acquistare. <strong>Il 93% visita siti ecommerce e il 77% effettua acquisti online</strong>. Sempre più persone finalizzano gli acquisti da mobile (40%), ma il desktop rimane ancora il device preferito per finalizzare un acquisto (50%).</p>
<h3>Quali sono le categorie dove gli italiani spendono di più online?</h3>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-1941" src="https://www.wallabi.it/v10/wp-content/uploads/2020/02/11-categorie-in-cui-gli-italiani-spendono-di-più-600x339.jpg" alt="categorie in cui gli italiani spendono di più online" width="600" height="339" srcset="https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/11-categorie-in-cui-gli-italiani-spendono-di-più-600x339.jpg 600w, https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/11-categorie-in-cui-gli-italiani-spendono-di-più-768x434.jpg 768w, https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/11-categorie-in-cui-gli-italiani-spendono-di-più.jpg 800w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Il settore che vede un flusso maggiore di denaro è per distacco quello dei <strong>viaggi, con ben 21,78 miliardi di dollari spesi nel 2019</strong>. Questa categoria comprende le prenotazioni dei voli, gli hotel, e tutto ciò che è collegato al viaggio. Numeri importanti si registrano anche per il settore dell&#8217;elettronica (4,6 miliardi di dollari) e per quello del food (4,54 miliardi di dollari).<br />
I settori che registrano una crescita maggiore sono<strong> il cibo +20%, i mobili +20%. moda e bellezza + 16%</strong>.</p>
<h3>Quanto vale il mercato dell&#8217;Advertising digitale?</h3>
<p><img loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-1942" src="https://www.wallabi.it/v10/wp-content/uploads/2020/02/13-mercato-advertising-digitale-600x336.jpg" alt="mercato advertising online in italia" width="600" height="336" srcset="https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/13-mercato-advertising-digitale-600x336.jpg 600w, https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/13-mercato-advertising-digitale-768x430.jpg 768w, https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2020/02/13-mercato-advertising-digitale.jpg 800w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>In Italia sono stati spesi nel 2019<strong> 4,8 miliardi di dollari in advertisiing online</strong> con una <strong>crescita complessiva del 10%</strong> rispetto all&#8217;anno precedente. I social sono le piattaforme che hanno visto un aumento più significativo, più del 20%. Guardanto le cifre nette emerge che sono stti investiti 824 milioni di dollari sulle reti di ricerca, 1,3 miliardi sui social, ben1,36 miliardi sui banner, 739 milioni in video ads e 584 milioni sui siti verticali.</p>
<h3>Cosa aspetti a investire o rafforzare la tua presenza sul Web?</h3>
<p><a href="https://www.wallabi.it/contatti/"><strong>Contattaci</strong></a> e scopri come possiamo aiutarti a crescere attraverso attraverso gli strumenti digital.</p>
<p>È possibile vedere il report completo al seguente link.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Digital 2020 Italy (January 2020) v01" src="https://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/key/6ZQKOxdrDiNAvk" width="427" height="356" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" style="border:1px solid #CCC; border-width:1px; margin-bottom:5px; max-width: 100%;" allowfullscreen> </iframe> </p>
<div style="margin-bottom:5px"> <strong> <a href="https://www.slideshare.net/DataReportal/digital-2020-italy-january-2020-v01-227740296" title="Digital 2020 Italy (January 2020) v01" target="_blank">Digital 2020 Italy (January 2020) v01</a> </strong> from <strong><a href="https://www.slideshare.net/DataReportal" target="_blank">DataReportal</a></strong> </div>
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			</item>
		<item>
		<title>Perchè è importante avere una strategia digitale?</title>
		<link>https://www.wallabi.it/perche-e-importante-avere-una-strategia-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Cristianini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 14:50:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molte volte si pensa che per riuscire a raggiungere dei risultati con il marketing digitale basti impiegare del budget (non ben specificato) su un canale (Facebook, Instagram, Linkedin, Google Ads ecc.) ed il gioco è fatto. In realtà la faccenda è molto più complicata ed è opportuno avere chiaro in mente alcuni passaggi fondamentali senza [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Molte volte si pensa che per riuscire a raggiungere dei risultati con il marketing digitale basti impiegare del budget (non ben specificato) su un canale (Facebook, Instagram, Linkedin, Google Ads ecc.) ed il gioco è fatto.</p>
<p>In realtà la faccenda è molto più complicata ed è opportuno avere chiaro in mente alcuni <strong>passaggi fondamentali</strong> senza i quali la sconfitta è certa, a meno di colpi di fortuna che però non possono essere presi in esame come esempi.</p>
<p>Innanzitutto <strong>qualsiasi piattaforma pubblicitaria è diversa dalle altre e richiede una conoscenza approfondita</strong>; non ci si può improvvisare marketers dall’oggi al domani senza rischiare di commettere errori, non raggiungere i propri obiettivi e sprecare il proprio budget.</p>
<p>Oltre alla conoscenza delle varie piattaforme però è indispensabile che alla base di tutto ci sia <strong>un’analisi e una strategia</strong>.</p>
<p>Senza una strategia chiara da seguire è probabile che il lavoro sia svolto a “braccio”, secondo istinto e senza un criterio.</p>
<h3>Cosa è possibile ottenere attraverso un&#8217;adeguata strategia digitale?</h3>
<p>Attuando una strategia di digital marketing è possibile:</p>
<ul>
<li>Definire degli obiettivi nel breve, medio e lungo termine</li>
<li>Focalizzarsi sugli obiettivi concreti che ci siamo posti</li>
<li>Valorizzare i punti di forza della nostra azienda</li>
<li>Capire bene qual è il nostro target o i nostri target di riferimento</li>
<li>Individuare i canali digitali più adatti</li>
<li>Creare i contenuti giusti per raggiungere i nostri obiettivi</li>
<li>Ridurre al minimo gli errori</li>
<li>Prevedere ed allocare un budget con criterio</li>
<li>Capire come si comportano i competitor<br />
e molto altro ancora….</li>
</ul>
<h3>Perchè è importante avere una strategia digitale?</h3>
<p><strong>Un’analisi approfondita dell’attività che si vuol promuovere e del mercato sono indispensabili</strong> per capire come muoversi e come evidenziare e far emergere le caratteristiche che contraddistinguono un brand.<br />
Fare una <strong>SWAT</strong> analysis può essere molto utile a questo scopo.</p>
<p>Conoscere poi i propri clienti, dove si trovano sul web, se già cercano quello che vuoi promuovere o se il primo obiettivo è quello di farsi notare, sono altri punti imprescindibili per lo sviluppo di un’attività digitale.</p>
<p>La <strong>definizione degli obiettivi</strong> e la pianificazione delle operazioni da effettuare per raggiungerli sono poi altri punti imprescindibili per realizzare delle attività che si rivelino veramente utili per il cliente.</p>
<p>In sintesi senza una strategia iniziale e senza la conoscenza approfondita delle piattaforme disponibili, delle varie forme di comunicazione online e soprattutto senza aver concordato degli obiettivi diventa difficile raccogliere anche parzialmente le opportunità che oggi presenta il mondo digitale.</p>
<h3>Sei interessato a sviluppare la tua strategia digitale e a promuovere la tua attività sul web?</h3>
<p><a href="https://www.wallabi.it/contatti/"><strong>Contattaci</strong></a> siamo a tua disposizione per pianificare le attività online più adatte alle tue esigenze.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pubblicità Online</title>
		<link>https://www.wallabi.it/pubblicita-online/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Cristianini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2019 09:49:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.wallabi.it/?p=1905</guid>

					<description><![CDATA[<p>Perché nel 2019 è fondamentale fare pubblicità online? Fare pubblicità è fondamentale per aver successo e per trovare nuovi clienti, lo è da sempre e lo sarà per sempre; dirlo suona come una cosa scontata, ovvia, priva di valore. Breve storia incompleta della pubblicità La pubblicità è sempre stata legata ai mezzi disponibili: le insegne [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Perché nel 2019 è fondamentale fare pubblicità online?</h2>
<p>Fare pubblicità è <strong>fondamentale per aver successo e per trovare nuovi clienti</strong>, lo è da sempre e lo sarà per sempre; dirlo suona come una cosa scontata, ovvia, priva di valore.</p>
<h3>Breve storia incompleta della pubblicità</h3>
<p>La pubblicità è<strong> sempre stata legata ai mezzi disponibili</strong>: le insegne sopra le botteghe esistevano già all’epoca dei greci e dei romani, la comunicazione orale degli ambulanti che cercano di attrarre a loro i clienti durante mercati e manifestazioni ha un’origine che si perde nella notte dei tempi.</p>
<p>La prima grande svolta epocale si ha nel <strong>XV secolo con l’invenzione della stampa a caratteri mobili</strong> e già dalla seconda metà del 1800 nacquero le prime concessionarie specializzate nella vendita di spazi pubblicitari sui giornali.</p>
<p>Inizialmente la pubblicità su carta stampata consisteva semplicemente nella <strong>presentazione di un marchio</strong> ma si capì ben presto che l’<strong>obiettivo vero era stimolare il cliente a compiere un acquisto e le pubblicità divennero sempre più persuasive</strong> e volte ad enfatizzare le qualità ed i benefici del prodotto.</p>
<p>A cavallo tra la <strong>prima e la seconda guerra mondiale la pubblicità esordì anche in Radio</strong>, il nuovo mezzo di comunicazione di massa, e si evolse velocemente introducendo i<strong> testimonial e l’uso dei jingle</strong>.</p>
<p>Poi fu la volta della <strong>televisione</strong> ed i <strong>messaggi pubblicitari divennero via via sempre più geniali ed originali</strong>: la pubblicità si mischiò con l’arte, nacque il concetto della <strong>Unique Selling Proposition</strong> che stabilì la linea da seguire nella comunicazione, nacquero le <strong>saghe pubblicitarie</strong> ecc. ecc. ecc.</p>
<p>La fortuna e le fasi della pubblicità non furono influenzate solo dai mezzi disponibili, fondamentale, come in tutte le cose, è sempre stato il <strong>contesto</strong>: periodi di crescita economica sono stati accompagnati da un grande sviluppo della pubblicità, periodi contraddistinti da guerre, dittature, recessioni hanno invece visto una frenata ed un’involuzione del processo di sviluppo della pubblicità.</p>
<h3>La pubblicità nel nuovo millennio</h3>
<p>Nel nuovo millennio il contesto è cambiato ancora una volta: <strong>il mercato è diventato globale</strong>, internet è diventato alla portata di tutti, gli smartphone hanno rivoluzionato il modo di comunicare ed il web adesso è presente nella vita delle persone 24 ore su 24, sempre a portata di mano.</p>
<p>Negli ultimi anni si è visto l’esplosione degli <strong>acquisti online, la nascita di nuovi market place</strong>; una rivoluzione dei consumi che sta cambiando le abitudini delle persone mettendo in crisi in molti paesi la vendita al dettaglio tradizionale ed i grandi centri commerciali.</p>
<p>Il web è quindi il luogo più attuale ed innovativo dove farsi conoscere.</p>
<p>Se da una parte le pubblicità tradizionali come affissioni, volantini, inserzioni su riviste, spot pubblicitari e radiofonici restano ancora attuali e forse non saranno mai sostituite del tutto, dall’altra <strong>oggi non è più possibile pensare di fare a meno del web</strong> come mezzo per farsi conoscere, raccogliere contatti ed aumentare le proprie vendite.</p>
<h3>Perché fare pubblicità online?</h3>
<p><strong>Fare pubblicità online offre vantaggi ed occasioni che non sono possibili nelle altre forme di pubblicità</strong>.</p>
<p>È possibile rivolgere il proprio messaggio ad uno <strong>specifico target di riferimento</strong>, dopo averlo <strong>profilato in base alle sue ricerche online, ai suoi interessi ed al suo comportamento</strong>.</p>
<p>Il secondo punto a favore della pubblicità online è sicuramente la possibilità di tenere sotto controllo tutto ciò che succede: <strong>online tutto è tracciato</strong>, è possibile stilare <strong>report</strong> approfonditi riguardo a <strong>quante persone hanno visto un annuncio, quante ci hanno cliccato, come si sono comportate all’interno del tuo sito, quanto hai speso per raggiugere un risultato, che guadagni ha portato una campagna</strong>.</p>
<p>È possibile compiere <strong>test</strong> <strong>sulle creatività, sul copy e sui set up</strong> per capire la via che converte meglio.<br />
Insomma con la pubblicità online è possibile fare cose che prima erano impensabili.<br />
Grazie alla comunicazione online è possibile<strong> istaurare un rapporto diretto con i propri clienti, coccolarli, fornirgli promozioni personalizzate, fidelizzarli e metterli al centro delle proprie azioni.</strong></p>
<h3>Quali sono i mezzi per fare pubblicità online?</h3>
<p>Per fare correttamente pubblicità online è necessaria la consulenza di personale qualificato che riesca ad indirizzare l’azienda verso le scelte più adatte rispetto alle proprie necessità, al proprio mercato ed ai propri obiettivi.<br />
Esistono tante possibili strade da percorrere e<strong> provarle senza una strategia alle spalle comporta il rischio di gettare via i propri soldi</strong>, perdendo fiducia in un mezzo che può invece rappresentare la svolta per un’azienda.</p>
<p>Le vie per farsi vedere online sono veramente moltissime:</p>
<p><strong>Traffico Organico: </strong>Siti internet &#8211; Seo &#8211; Content Marketing &#8211; Ecommerce<br />
<strong>Email: </strong>Newsletter – Dem &#8211; Automation<br />
<strong>Social: </strong>Facebook- Instagram – Linkedin -Twitter e <strong>rispettive piattaforme pubblicitarie</strong><br />
<strong>PPC Google: </strong>Rete di Ricerca – Rete Shopping – Rete Display<br />
<strong>Market Place: </strong>Amazon – Ebay – Subito – Autoscout ecc.</p>
<p>Questi mezzi online possono essere<strong> connessi tra loro per la realizzazione di una comunicazione multicanale</strong>, ma non è assolutamente detto che tutti facciano al caso tuo ed è opportuno valutare bene dove concentrare il proprio budget in modo da<strong> massimizzare il ROI</strong>.</p>
<p>Questi canali rispondono infatti a domande differenti.</p>
<p>La <strong>Rete di Ricerca di Google risponde alla domanda consapevole</strong>: una persona sa già cosa vuole e lo cerca su Google, l’obiettivo è farsi trovare.</p>
<p><strong>I Social sono perfetti, tra le altre cose, per stimolare la domanda latente</strong>: l’obiettivo è far conoscere il proprio prodotto, locale, azienda.<br />
A seconda delle piattaforme inoltre cambiano radicalmente i modi in cui possiamo profilare il nostro target.</p>
<h3>Conclusioni</h3>
<p>Le vie del web sono pressochè infinite e per <strong>non perdere tempo e soldi è necessario avere una guida che ti conduca attraverso le varie opportunità</strong>, sviluppando <strong>strategie personalizzate ed efficaci</strong>, verso il raggiungimento di <strong>obiettivi prestabiliti e concordati</strong>.</p>
<p><a href="/contatti/"><strong>Contattaci per saperne di più</strong></a></p>
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		<title>Remarketing Dinamico</title>
		<link>https://www.wallabi.it/remarketing-dinamico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Cristianini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jul 2019 13:10:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.wallabi.it/?p=1881</guid>

					<description><![CDATA[<p>Remarketing Dinamico Google Display Come è possibile far vedere agli utenti del tuo sito degli annunci contenenti i prodotti che hanno visualizzato? Tutto ciò è possibile grazie al Remarketing Dinamico della Rete Display. Con il Remarketing &#8220;tradizionale&#8221; promuovi il tuo sito o delle pagine di esso alle persone che lo hanno visitato. Grazie al Remarketing [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3>Remarketing Dinamico Google Display</h3>
<p>Come è possibile far vedere agli utenti del tuo sito degli annunci contenenti i prodotti che hanno visualizzato?</p>
<p>Tutto ciò è possibile grazie al<strong> Remarketing Dinamico della Rete Display</strong>.</p>
<p>Con il Remarketing &#8220;tradizionale&#8221; promuovi il tuo sito o delle pagine di esso alle persone che lo hanno visitato.</p>
<p>Grazie al <strong>Remarketing Dinamico della Rete Display di Google Ads</strong> è possibile scendere ancora più in profondità mostrando ai visitatori annunci dinamici contenenti proprio<strong> i prodotti che questi hanno visualizzato in precedenza</strong>.</p>
<p>Questo strumento avanzato permette di aumentare le vendite del tuo e-commerce attraverso la promozione degli <strong>articoli che realmente interessano agli utenti</strong> ed allontana la possibilità che il prodotto ricercato sul tuo portale venga dimenticato in seguito ad ulteriori ricerche.</p>
<p>Gli annunci dinamici puntano quindi contemporaneamente sia alla <strong>conversione</strong> che al <strong>brand awareness</strong>.</p>
<h3>Cosa serve per realizzare una campagna di Remarketing Dinamico?</h3>
<p>Impostare una campagna di Remarketing Dinamico non è semplicissimo e molto spesso è necessario lavorare insieme al proprio <strong>webmaster</strong>.</p>
<p>Il set-up infatti prevede un&#8217;impostazione corretta del <strong>monitoraggio del traffico sul proprio sito</strong>, la creazione di un <strong>feed di prodotti</strong> e la realizzazione di <strong>annunci dinamici</strong> che mostrino correttamente i dati che vogliamo far vedere (ad esempio modello, anno, prezzo).</p>
<p>Per impostare correttamente questo tipo di campagna è necessario usare contemporaneamente diversi software Google.</p>
<ul>
<li><strong>Google Ads</strong></li>
<li><strong>Google Tag Manager</strong></li>
<li><strong>Google Analytics</strong></li>
<li><strong>Google Merchant Center</strong></li>
<li><strong>Google Web Designer</strong></li>
</ul>
<h3>Google Ads</h3>
<p>Con Google Ads si crea la campagna e si ha la possibilità di monitorare e tracciare gli eventi sul sito attraverso il <strong>tag globale del sito</strong> e lo <strong>snippet evento di remarketing</strong>.</p>
<h3>Google Analytics</h3>
<p>Google Analytics permette di configurare i <strong>segmenti di pubblico del sito</strong> (in modo alternativo a Goggle Ads) e i loro <strong>attributi dinamici</strong> (ad es SKU prodotto).</p>
<h3>Google Tag Manager</h3>
<p>Google Tag Manager offre una 3° via per il tracciamento del comportamento degli utenti sul sito attraverso l&#8217;installazione del <strong>tag</strong> dedicato.</p>
<h3>Google Merchant Center</h3>
<p>Google Merchant Center è indispensabile per caricare il<strong> feed dei prodotti</strong> che andremo a monitorare.</p>
<h3>Google Web Designer</h3>
<p>Google Web Designer consente di<strong> ottimizzare gli annunci dinamici</strong> per tutti i formati.</p>
<p>Prima di far partire la campagna è indispensabile assicurarsi che i <strong>codici di monitoraggio funzionino correttamente</strong>, che i <strong>segmenti di pubblico siano popolati da almeno 100 utenti</strong> e che gli <strong>annunci siano impostati correttamente</strong> per tutti i formati con Google Web Designer (è possibile creare l&#8217;annuncio anche direttamente su Google ads ma molto spesso non tutti i dati che vogliamo mostrare appaiono correttamente).</p>
<h3>Vuoi realizzare campagne di remarketing dinamico per i prodotti del tuo e-commerce ed aumentare esponenzialmente le vendite?</h3>
<p><a href="/contatti/"><strong>Contattaci!</strong></a></p>
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		<item>
		<title>Email marketing: storia ed evoluzione del canale di marketing digitale più antico</title>
		<link>https://www.wallabi.it/email-marketing-storia-ed-evoluzione-del-canale-di-marketing-digitale-piu-antico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Cristianini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2019 08:58:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.wallabi.it/?p=1864</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quando inizia la storia dell&#8217;email marketing? L’email marketing è il più vecchio canale pubblicitario digitale della storia e nasce negli anni ‘60 al MIT (Massachusetts Institute of Technology) quando internet ancora doveva essere inventato. Negli anni &#8217;70 il dipartimento della difesa degli Stati Uniti sviluppò una rete di comunicazione interna chiamata ARPANET. ARPANET fu utilizzato [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Quando inizia la storia dell&#8217;email marketing?</h2>
<p>L’email marketing è il <strong>più vecchio canale pubblicitario digitale</strong> della storia e nasce negli anni ‘60 al <strong>MIT</strong> (Massachusetts Institute of Technology) quando internet ancora doveva essere inventato.</p>
<p>Negli anni &#8217;70 il dipartimento della difesa degli Stati Uniti sviluppò una rete di comunicazione interna chiamata<strong> ARPANET</strong>.</p>
<p>ARPANET fu utilizzato <strong>per la prima volta per l’invio di posta elettronica nel 1971.</strong></p>
<p>Il <strong>3 maggio 1978 Gary Thuerk</strong> (dipendente ufficio marketing della Digital Equipement)<strong> inviò su ARPANET la prima pubblicità “ online “</strong> della storia per promuovere un computer a 36 bit , il Decystem 2.0.</p>
<p>Il messaggio non fu di gradimento a molte delle persone che lo ricevettero, quindi Gary Thuerk inventò contemporaneamente l’email marketing e lo <strong>Spam</strong> (dal nome di un insaccato speziato diffusissimo in Gran Bretagna nel secondo dopoguerra), inizialmente chiamato semplicemente <strong>Junk Mail</strong>.</p>
<p>Nonostante l’email marketing sia quindi il canale di comunicazione digitale più antico non è assolutamente uno strumento sorpassato e <strong>continua a costituire un elemento imprescindibile per qualsiasi strategia di web marketing</strong> completa, evolvendosi continuamente.</p>
<h2>Perchè l’email marketing è ancora un canale conveniente?</h2>
<p>La prima cosa che rende ancora conveniente utilizzare l’email marketing è il<strong> basso costo di invio.</strong></p>
<p>La seconda è la <strong>possibilità di monitorare qualsiasi azione compiuta</strong>: <strong>Ctr, Ctor, Conversion Rate, Email Sharing, Delivery Rate e Unsubscribe</strong> sono alcuni dei<strong> Kpi</strong> di cui tener sempre conto quando si imposta una strategia di <strong>Dem</strong> e <strong>Newsletter</strong>.</p>
<p>Il terzo è sicuramente il fatto che l’email marketing rimane <strong>uno dei canali più profittevoli in termini di R.O.I.</strong> e porta risultati molto performanti in termini di conversioni.</p>
<h2>Che differenza c’è tra Dem e Newsletter?</h2>
<p>Le <strong>Newsletter</strong> sono mail inviate con <strong>cadenza periodica</strong> che hanno la finalità di creare un rapporto tra azienda e cliente attraverso la condivisione di <strong>news, contenuti utili e promozioni fidelizzanti</strong>.<br />
Le newsletter sono uno strumento perfetto per il <strong>lead nurturing</strong> e per creare una <strong>relazione duratura con i propri utenti</strong>.</p>
<p>Le <strong>Dem</strong> (direct email marketing) sono le <strong>mail pubblicitarie che vengono inviate in maniera “occasionale”</strong>e che hanno lo scopo di veicolare una promo particolare. Le Dem hanno solitamente un <strong>layout grafico ed hanno al loro interno Cta (call to action)</strong>.</p>
<p>L’invio di newsletter e Dem è quindi un modo efficace per <strong>gratificare, informare e rimanere in contatto con i nostri clienti e contemporaneamente un canale di marketing diretto per promuovere i nostri prodotti</strong> e le nostre attività.</p>
<p>Come già detto l’email marketing è in continua evoluzione ed esistono software sempre più innovativi che permettono di inviare email con layout accattivanti, in sicurezza, riducendo il rischio di finire in spam.</p>
<p>2 ottimi tool di email marketing sono Mailchimp e Mailup.</p>
<h2>Qual’è l’evoluzione dell’email marketing negli ultimi tempi?</h2>
<p>Negli ultimi anni l’email marketing ha compiuto un ulteriore passo in avanti, andando a costituire uno degli elementi portanti della <strong>marketing automation</strong>.</p>
<p>La Marketing automation è possibile attraverso l’utilizzo di <strong>tool di automazione che hanno a disposizione una serie di funzionalità integrate</strong> che permettono di controllare in un unico strumento varie fasi e vari canali di marketing digitale.<br />
Grazie alla marketing automation è possibile creare funnel personalizzati per le diverse fasi del percorso di un utente.</p>
<p>L’email marketing costituisce un tassello fondamentale della marketing automation in quanto consente di inviare <strong>messaggi personalizzati in momenti diversi del percorso di acquisto o di consolidazione del lead</strong>.</p>
<h2>Hai bisogno di sviluppare una strategia di email marketing efficace?</h2>
<p>Scopri cosa possiamo fare per te. <a href="/email-marketing-automation/"><strong>Visita la sezione del sito dedicata all&#8217;email marketing</strong></a>.</p>
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		<title>Un primo approccio alla Seo</title>
		<link>https://www.wallabi.it/un-primo-approccio-alla-seo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Cristianini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 May 2019 08:34:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;intento di questo articolo è offrire un primo approccio alla Seo, sicuramente incompleto e parziale ma comunque chiarificatore rispetto all&#8217;ampio e a volte oscuro mondo del posizionamento dei siti sui motori di ricerca. Cos&#8217;è la Seo? La Seo (search engine optimization) è l’insieme di tutte le azioni volte ad ottimizzare il posizionamento di un sito [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="row"  id="row-500059695"></p>
<p>
	<div id="col-1091174924" class="col small-12 large-12"  >
				<div class="col-inner"  >
			
			</p>
<p>	<div class="img has-hover x md-x lg-x y md-y lg-y" id="image_46858320">
								<div class="img-inner dark" >
			<img width="750" height="458" src="https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2019/05/seo-articolo.png" class="attachment-large size-large" alt="seo-wordpress" loading="lazy" srcset="https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2019/05/seo-articolo.png 750w, https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2019/05/seo-articolo-600x366.png 600w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" />						
					</div>
								
<style>
#image_46858320 {
  width: 100%;
}
</style>
	</div>
	</p>
<p>		</div>
					</div>

	</p>
<p></div></p>
<p>L&#8217;intento di questo articolo è offrire un primo approccio alla Seo, sicuramente incompleto e parziale ma comunque chiarificatore rispetto all&#8217;ampio e a volte oscuro mondo del posizionamento dei siti sui motori di ricerca.</p>
<h3>Cos&#8217;è la Seo?</h3>
<p>La <strong>Seo</strong> (search engine optimization) è l’insieme di <strong>tutte le azioni volte ad ottimizzare il posizionamento di un sito web sui motori di ricerca</strong>.</p>
<p>La materia è ampia e si divide in 2 macroaree: <strong>Seo On Page e Seo Off page</strong>, che a loro volta si ramificano in una serie di attività specifiche, compiute spesso da professionalità diverse.</p>
<h3>In cosa consiste il lavoro dei Seo?</h3>
<p>Il lavoro del Seo in generale consiste nel <strong>realizzare siti e contenuti la cui struttura sia gradita a Google, siti e contenuti che facilitino il lavoro dei crawler e degli spider</strong> (software che analizzano i contenuti dei siti internet) e che contemporaneamente siano di <strong>facile utilizzo ed utili per gli utenti</strong>.</p>
<p>Detto così sembrerebbe un lavoro semplice: basta rispettare determinate regole e Google premierà il tuo sito posizionandolo ai primi posti della <strong>S.E.R.P.</strong> (Search Engine Result Page).</p>
<p>La realtà purtroppo per i Seo però è diversa, <strong>Google non è un’entità immobile</strong> e le regole cambiano, a volte repentinamente, a suon di Update che aggiornano continuamente l’algoritmo (Google Medic Update, Mobilegeddon, Penguin, Panda solo per citarne alcuni).</p>
<p>Alcune tecniche che 10 anni fa erano premianti (come ripetere in una pagina del sito le kw 100 volte) oggi sono penalizzanti (keywords stuffing).</p>
<p><strong>Google è in continua evoluzione</strong> e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale (<strong>machine learning</strong>) sta facendo passi da gigante: il sito deve sì essere realizzato per essere di gradimento ai motori di ricerca ma <strong>l’esperienza utente, la velocità, la completezza e l’utilità dei contenuti stanno facendo sempre di più la parte del leone</strong>.</p>
<h3>Esistono ancora delle regole imprescindibili da seguire per posizionare in alto il proprio siti sui motori di ricerca?</h3>
<p>Per la fortuna dei Seo di tutto il mondo si!</p>
<p>Qualche anno fa le agenzie di digital marketing americane <strong>Backlinko</strong> e <strong>Sigle Grain</strong> hanno stilato una lista con i <strong>200 fattori di ranking da tener presente quando si realizza un sito</strong>.</p>
<p>Ecco 5 dei 200 fattori di Ranking che tiene in considerazione Google:</p>
<p><strong>Keyword in Title Tag</strong><br />
<strong>Keyword in description Tag</strong><br />
<strong>Keyword Appear in H1 Tag</strong><br />
<strong>Content Lenght</strong><br />
<strong>Page Loading</strong></p>
<p>Ma ci sono anche i<strong> segnali social, la struttura del sito, l’anzianità del dominio, link interni, backlink, struttura del sito, file robots.txt</strong> e chi più ne ha più ne metta.</p>
<p>Come già detto <strong>l’algoritmo di Google si sta sempre più “umanizzando”</strong> quindi, per quanto riguarda la produzione di contenuti bisogna sempre più tener presente l’<strong>user intent</strong> e produrre testi che realmente rispondano a ciò che gli utenti stanno cercando.</p>
<p>È divenuto inoltre indispensabile realizzare <strong>siti responsive per tutti i dispositivi</strong>, con<strong> immagini ottimizzate e una navigabilità intuitiva che permetta di esplorare il sito semplicemente</strong> (stando attenti nel contempo agli url ed ai percorsi di navigazione).</p>
<p>Insomma per realizzare una piattaforma <strong>Seo-friendly</strong> il lavoro da fare è tanto e coinvolge professionisti con competenze trasversali.</p>
<p>La realizzazione di un sito internet è un lavoro complesso; è un lavoro che oggi deve tenere conto di fattori che 10 anni fa erano sconosciuti o ininfluenti e che molto probabilmente tra altri 10 anni saranno nuovamente soppiantati da altro.</p>
<p><strong>Il lavoro del Seo è in continua evoluzione</strong>, è un rapporto di amore ed odio con i motori di ricerca, è un lavoro di interpretazione, di studio, di pianificazione e di correzioni continue, e ciò riguarda tutti i rami in cui si sviluppa il vasto ecosistema Seo.</p>
<h4>Hai bisogno di posizionare in alto il tuo sito sui motori di ricerca?</h4>
<p>Scopri cosa possiamo fare per te. <strong><a href="/posizionamento-google-seo/">Visita la sezione del sito dedicata alla Seo</a></strong>.</p>
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		<item>
		<title>Seo e WordPress</title>
		<link>https://www.wallabi.it/seo-e-wordpress/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Fabio Cristianini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2019 10:37:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come fare Seo su WordPress. WordPress è un potente CMS (Content Management System) che permette la realizzazione di siti web, blog ed e-commerce. Il 33% dei siti del mondo è realizzato con questo software open source che consente di realizzare piattaforme professionali contenendo i costi e i tempi di lavoro. Purtroppo molte agenzie realizzano siti [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>	<section class="section" id="section_819541478">
		<div class="bg section-bg fill bg-fill bg-loaded bg-loaded" >

			
			
			

		</div>

		

		<div class="section-content relative">
			</p>
<p><div class="row"  id="row-175656656"></p>
<p>
	<div id="col-1853471609" class="col small-12 large-12"  >
				<div class="col-inner"  >
			
			</p>
<p>	<div class="img has-hover x md-x lg-x y md-y lg-y" id="image_1673354288">
								<div class="img-inner dark" >
			<img width="750" height="458" src="https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2019/05/seo-articolo.png" class="attachment-large size-large" alt="seo-wordpress" loading="lazy" srcset="https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2019/05/seo-articolo.png 750w, https://www.wallabi.it/wp-content/uploads/2019/05/seo-articolo-600x366.png 600w" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" />						
					</div>
								
<style>
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}
</style>
	</div>
	</p>
<p>		</div>
					</div>

	</p>
<p></div></p>
<p>		</div>

		
<style>
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}
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}
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  --divider-width: 100%;
}
</style>
	</section>
	</p>
<h2>Come fare Seo su WordPress.</h2>
<p><strong>WordPress è un potente CMS</strong> (Content Management System) che permette la realizzazione di siti web, blog ed e-commerce. Il <strong>33% dei siti del mondo è realizzato con questo software open source</strong> che consente di realizzare piattaforme professionali contenendo i costi e i tempi di lavoro.</p>
<p>Purtroppo molte agenzie realizzano siti internet a prezzi concorrenziali su <strong>WordPress</strong> e non si curano minimamente della <strong>Seo</strong>, anche se <strong>basterebbe dedicare un po’ di tempo all’utilizzo di un plugin come Yoast per migliorare e non di poco la lettura del sito da parte dei motori di ricerca</strong>.</p>
<p>Si intenda bene che quella che sto per spiegare brevemente <strong>non è la formula magica per un posizionamento certo nelle prime posizioni della SERP</strong>, <strong>ed è scorretto approcciare un lavoro Seo partendo da Yoast</strong>: prima è necessario capire bene il progetto che abbiamo di fronte, scegliere un buon<strong> dominio</strong>, fare una <strong>keyword research</strong> attenta che ci permetta poi di sviluppare la <strong>struttura del sito</strong> e dei <strong>contenuti</strong>, utilizzare <strong>tag semantici</strong> ecc. ecc. ecc.</p>
<p>Detto questo almeno l’<strong>ottimizzazione dei Meta tag è il minimo indispensabile che un’agenzia dovrebbe fare</strong> quando consegna un sito internet, per quanto economico sia.</p>
<h3>Come è possibile ottimizzare i Meta tag su WordPress?</h3>
<p>Per ottimizzare i metatag su WordPress esiste un <strong>plug-in</strong> famosissimo, disponibile sia in versione free che a pagamento:<strong><a href="https://yoast.com/"> Yoast Seo</a>.</strong></p>
<h5>Cosa è possibile fare con Yoast Seo?</h5>
<p>Yoast Seo permette di impostare sui siti Wordperss:</p>
<ul>
<li><strong>Tag Title</strong></li>
<li><strong>Meta description</strong></li>
<li><strong>Keyword</strong></li>
<li><strong>Slug</strong></li>
</ul>
<p>Il plug in fornisce inoltre un’<strong>analisi della leggibilità</strong> della pagina e mostra l’<strong>utilizzo della keyword</strong>, la <strong>lunghezza del testo</strong>, la presenza di <strong>link interni e in uscita</strong>, il tag <strong>H1</strong> ed altri fattori determinanti per un corretto posizionamento del sito sui motori di ricerca.</p>
<h4>Tag Title</h4>
<p>È <strong>uno dei principali meta tag</strong>, è il <strong>titolo html</strong> che viene mostrato nella <strong>tab del browser</strong>, deve contenere le <strong>keywords più rilevanti</strong>, <strong>non deve superare i 65 caratteri</strong> circa,deve essere <strong>diverso per ogni pagina</strong> ed ha la funzione di far capire al motore di ricerca e agli utenti di cosa stiamo parlando.</p>
<h4>Meta Description</h4>
<p>La <strong>meta description è la descrizione</strong> che appare nel tab del browser ed ha la funzione di descrivere il contenuto della pagina e di invogliare l’utente a cliccare.<br />
È opportuno inserire le <strong>keywords all’interno della meta description</strong> e non farla più lunga di 1<strong>60 caratteri</strong>.</p>
<h4>Keyword</h4>
<p>Yoast permette di comunicare le<strong> keyword principali della pagina</strong> (1 nella versione free), ciò permette al plug-in di fare un’analisi sull’utilizzo della stessa,</p>
<h4>Slug</h4>
<p><strong>Lo slug è la parte finale dell’url</strong>, https://www.miosito.com/blog/<strong>seo-wordpress/</strong><br />
È opportuno che contenga la keyword principale e che non sia mai ripetuto per altre pagine</p>
<p>Yoast è conosciuto anche per il celeberrimo <strong>semaforo </strong>che con tre colori<strong> verde, giallo e rosso</strong> valuta la leggibilità e giusta distribuzione delle keyword nella pagina e nei metatag.<br />
<strong>Il semaforo di Yoast non è legge</strong>, è utile leggere l’analisi fatta dal plug-in, ma scervellarsi per cercare di far diventare i pallini verdi a tutti i costi è <strong>una perdita di tempo che a volte può essere anche fuorviante</strong>.</p>
<h3>Perchè è importante ottimizzare Yoast su WordPress?</h3>
<p>In conclusione <strong>ottimizzare i “pannellini” di Yoast non è assolutamente un lavoro esaustivo in ottica Seo ma rappresenta il minimo indispensabile per il corretto posizionamento di un sito sui motori di ricerca</strong> ed è opportuno dedicargli il tempo dovuto per non perdere opportunità di posizionamento in S.E.R.P.</p>
<h4>Hai bisogno di posizionare in alto il tuo sito sui motori di ricerca?</h4>
<p>Scopri cosa possiamo fare per te. <a href="/posizionamento-google-seo/"><strong>Visita la sezione del sito dedicata alla Seo</strong></a>.</p>
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	</channel>
</rss>
